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Custa a l’è ‘na storia veia, ca a
côntava la Granda ant’la stala,
a la luci dal lüm, ai matoit cit,
aint’i seiri d’invarn, quant che
fora a iera la fioca e i candloit a
schendiu da la finestra e dai
cup, o d’autogn, quant che a
daspiasavu, tuich setà ant l’ara
antorn al barôn ad’la meglia..
‘
Na vota a iera an matot ca a sciamava Perupiciot....
C'era una volta un bambino che si chiamava
PiccoloPiero
La storia ad
Perupiciot
Una volta, in
una fattoria vivevano Cichin e Mariot, una coppia di
coniugi non più tanto giovani. Il loro più grande
desiderio era avere un figlio che li aiutasse nel
lavoro dei campi. Ma gli anni passavano e nessun
bambino giaceva ancora nella culla.

-Oh, se solo
potessi avere un figlio! era solita esclamare Mariot.

Un giorno la
strega del bosco sentì i suoi lamenti e, fermandosi
davanti alla sua finestra aperta, disse:- Comprendo
la tua pena e voglio aiutarti.
Accendi il
fuoco,
versa
dell’acqua in una pentola,
non appena l’acqua comincerà a
bollire,
getta dentro una manciata di fagioli,
mescola, mescola, mescola,
aspetta e vedrai…

Mariot accese il fuoco,
versò dell’acqua in una pentola.
Quando l’acqua cominciò a bollire,
buttò una manciata di fagioli dentro,
mescolò,
mescolò e mescolò.
Aspettò e vide….

Dalla pentola
uscivano tanti, tanti piccoli bambini:
-
1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,1,2,13,14,15,16,17,18,19,20,21,..,30..,40..50..
60..,70..,80..,90..,100, 101, 102…
Mariot non
riusciva più a contarli.
- Oh, sono
troppi, adesso! Se solo potessi averne uno!, disse
Mariot.
Subito suo marito prese la scopa e
spazzó via i piccoli bambini che corsero nel bosco.

Ehi, che cosa stai facendo?
Chi e’ questo? – era un piccolo
bambino attaccato alle setole della scopa.
Come è bello! Come é piccolo, come é
carino! Lo chiameremo Perupiciot – disse Mariot.
Divententerá grande e ci aiuterá nel
lavoro dei campi- disse Cichin.

E cosí vissero insieme felici e
contenti per tanti e tanti anni.
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